Presso Enoteca Regionale di Albugnano, via Roma 9
Questo evento fa parte di SCAMBIARE SAPERI – opificio culturale diffuso – II edizione 2026
La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del progetto.
Dario Rei ragiona pubblicamente sul cambio dei formati di comunicazione e le loro conseguenze sul turismo, la memoria e l’interpretazione dei beni culturali, con particolare attenzione alle
esperienze di accoglienza nella Rete Romanica di Collina intorno a Vezzolano. Lo scambio di Rei vuole anche essere un punto di partenza per riflettere sulle potenzialità dei linguaggi autentici in
un’epoca di epistemia diffusa e crescente e per arginare e correggere l’illusoria conoscenza.
Nel dettaglio, Dario Rei analizza il patrimonio culturale e paesaggistico di Vezzolano, proponendo una riflessione sul ruolo della conoscenza, dell’accoglienza e del turismo culturale. Il patrimonio non comprende soltanto monumenti e opere d’arte, ma anche il paesaggio, la storia, la natura, le tradizioni, i dialetti e le memorie delle comunità. In questa prospettiva, l’abbazia di Vezzolano non
può essere separata dal territorio circostante, dalla conca collinare e dai segni materiali e immateriali che ne hanno costruito l’identità.
Rei sottolinea l’importanza della partecipazione collettiva: la tutela e la valorizzazione non devono essere affidate esclusivamente alle istituzioni o agli esperti, ma devono coinvolgere una vera
“comunità di patrimonio”, composta da abitanti, operatori e visitatori. Per rendere il patrimonio comprensibile è necessario elaborare linguaggi efficaci, capaci di mediare tra competenze diverse
e di considerare le esperienze culturali dei visitatori. In questo senso, la comunicazione digitale e i social network offrono nuove possibilità, ma comportano anche il rischio di diffondere informazioni superficiali o non verificate.
Vezzolano viene poi interpretata attraverso la storia, l’immaginario e i simboli dell’architettura: gli affreschi, le opere artistiche, la luce e l’orientamento della chiesa testimoniano il rapporto tra fede, cosmologia e cultura medievale. Infine, si evidenzia la necessità di considerare l’intero paesaggio della zona, con i suoi boschi, vigneti, borghi, sentieri e patrimoni immateriali. Il turismo culturale dovrebbe quindi superare la fruizione occasionale e diventare uno strumento di consapevolezza, responsabilità e progettazione del futuro, evitando sia la conservazione passiva sia lo sfruttamento turistico disordinato.
DARIO REI è uno studioso e saggista torinese. Dopo essersi laureato in Storia moderna, ha insegnato Sociologia e Politica sociale all’Università di Torino, dove ha anche collaborato con il
Dipartimento di Culture, Politica e Società. Nel corso della sua attività si è occupato soprattutto del rapporto tra società, territorio e patrimonio culturale, con particolare attenzione al paesaggio, alla memoria collettiva e all’identità delle comunità locali. Una parte importante dei suoi studi è dedicata al Monferrato e, in particolare, all’Abbazia di Vezzolano. Rei considera questo luogo non soltanto come un monumento storico e artistico, ma come il centro di un territorio più ampio, fatto di paesaggi, tradizioni, persone e memorie. In questo senso, la sua attività unisce la ricerca sociologica alla volontà di valorizzare e proteggere il patrimonio culturale. È inoltre socio dell’associazione Frutteto di Vezzolano, impegnata nella conoscenza e nella tutela del territorio.
Tra le sue pubblicazioni e i suoi interventi si possono ricordare Visioni di Vezzolano, dedicato alla storia, all’arte e al significato culturale dell’abbazia, e Ecco il Monferrato secondo Dario Rei, nel
quale presenta il Monferrato come un territorio ricco di storia, paesaggi e identità locali. Ha inoltre partecipato a riflessioni e ricerche legate al volume Terra incognita. Storie e memorie fra Astigiano e Torinese. Attraverso questi lavori, Dario Rei invita a osservare il territorio in modo più consapevole, evitando di considerarlo soltanto come una meta turistica e riconoscendone invece il valore storico, sociale e umano.