POMPEI: PERSONE DI GESSO – lezione recitata | strad-rama

“POMPEI: PERSONE DI GESSO – lezione recitata | strad-rama”
con Chiara Galliano, testo di Valentina Cabiale
Sabato 2 settembre 2023, h 18.00

Su strada, Piazza Carignano (in caso di maltempo, sotto i portici di Piazza Carlo Alberto), Torino, partecipazione libera con possibilità di donazioni a sostegno dell’attività di “Mamme in piazza per la libertà di dissenso” | Prosa solidale su strada

Lo stagno di Goethe
in collaborazione con Unione Culturale Franco Antonicelli

Evento conclusivo del progetto “Teatrosustrada.2023”, con il sostegno di Regione Piemonte

Sabato 2 settembre 2023, alle h 18.00, su strada, in Piazza Carignano (in caso di maltempo, sotto i portici di Piazza Carlo Alberto) a Torino, Chiara Galliano conclude la prima sessione di sperimentazione e creazione pubblica (strad-rama) a partire da una drammaturgia di Valentina Cabiale: POMPEI: PERSONE DI GESSO – lezione recitata; questa prima azione su strada prelude al debutto della lezione recitata, nella primavera del 2024.

In quel “caso archeologico” eccezionale che è Pompei, non è stato pietrificato soltanto l’ultimo giorno di vita di una città, con le sue strade, le abitazioni, la cultura materiale degli abitanti. La città sepolta conserva anche i resti e le impronte di molti degli uomini e donne che vi morirono. Giuseppe Fiorelli, ispettore degli Scavi, nel 1863 ebbe la geniale intuizione di colare del gesso liquido nelle cavità che si conservavano all’interno degli strati deposti dall’eruzione vulcanica; in questo modo dalle impronte in negativo fu possibile ricreare il volume dei corpi umani, che si erano decomposti dopo che gli strati si erano già induriti.
Così furono ottenuti i famosi calchi di Pompei: manufatti ambigui a metà strada tra la statua e il cadavere, che ci permettono di vedere gli uomini e le donne pompeiani nell’istante in cui morirono: la morte “colta sul fatto”, come scrisse il letterato svizzero Marc Monnier nel 1864. Soddisfano il nostro voyeurismo a volte morboso, ci attraggono almeno quanto ci spaventano, perché istantanee di una morte improvvisa, violenta, temuta e infine arrivata; la morte di chi ebbe modo di capire che stava per morire.
Sin dall’inizio i calchi sono stati un oggetto da esposizione e una delle principali attrattive di Pompei. La loro esposizione solleva questioni di etica, come nel caso delle mummie o di altri resti umani ma in misura anche maggiore, perché i calchi mostrano uomini e donne in agonia. È eticamente corretto mostrarli pubblicamente? Esiste un modo di esporli più dignitoso di un altro? I calchi di Pompei, “reperti archeologici” senza confronti, ci interrogano nel profondo sull’ambiguità del nostro atto di guardare e di porci davanti al dolore degli altri.

Scheda scaricabile in pdf

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Lo strad-rama inizia con la presenza di almeno uno spettatore; con il pubblico di volta in volta l’attore scende a patti, concordando la durata dell’incontro; anche in base alla reciproca disposizione d’animo e alle condizioni meteorologiche.
L’azione su strada avviene in forza del DPR. del 28 maggio 2001 n. 311, che all’articolo 6 abrogò i commi primo e secondo dell’art.121 del TULPS (in base ai quali dovevano essere effettuate le richieste di iscrizione al Registro dei Mestieri Girovaghi e le richieste di permesso per le esibizioni); per quanto riguarda il Piemonte, si realizza in base alla Legge regionale 1° agosto 2018 n. 11 art. 32 e alle integrazioni normative adottate dai Comuni nello spirito della legge stessa.