Presso la Sala Camilla Serafino, Via Roma 9, Albugnano
Questo evento fa parte di SCAMBIARE SAPERI – opificio culturale diffuso – II edizione 2026
La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del progetto.
L’evento è aperto a tutte/i senza prenotazione, ed è anche la tappa conclusiva del laboratorio Invasi dal tempo con l’archeologa Valentina Cabiale (su prenotazione) che si terrà dalle h 9.30 alle h 13.30 a Vezzolano.

Raccontare l’archeologia a Vezzolano tra vecchi e nuovi ritrovamenti, scambio di sapere a cura di Valentina Barberis, funzionaria archeologa del MIC e Direttrice del complesso della Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano.
A Vezzolano sono state condotte in diverse occasioni indagini archeologiche, che hanno fornito informazioni interessanti. Gli scavi effettuati dalla metà degli anni ’70 del Novecento ad oggi permettono di guardare il Complesso canonicale da una prospettiva inconsueta e di conoscerne alcuni aspetti meno noti.
VALENTINA BARBERIS è un’archeologa del Ministero della Cultura con una formazione specialistica nel campo dell’archeologia classica e della Magna Grecia. Ha conseguito il Diploma di specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi della Basilicata e il Dottorato di Ricerca in Archeologia della Magna Grecia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Nel corso della sua attività accademica è stata Cultore della materia in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Torino, collaborando per diversi anni con la cattedra di Archeologia Greca. Ha partecipato a campagne di scavo e attività di ricerca in Magna Grecia e in Sicilia, approfondendo in particolare la storia e l’archeologia della Basilicata antica, alla quale ha dedicato diversi contributi scientifici.
Dal 2001 opera nel settore dei beni culturali. Ha iniziato il proprio percorso professionale presso la Soprintendenza al Museo delle Antichità Egizie di Torino, per poi proseguire la carriera come funzionaria e titolare di posizione organizzativa presso musei e strutture del Ministero della Cultura, tra cui le Residenze Reali Sabaude. Le sue competenze coniugano ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e gestione delle istituzioni culturali.
