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INVASI DAL TEMPO. Laboratorio di archeologia dell’architettura a Santa Maria di Vezzolano

12 Dicembre 2026, 09:30

Presso Abbazia di Vezzolano, località Vezzolano 35, Albugnano
e Enoteca Regionale di Albugnano, via Roma 9

Questo evento fa parte di SCAMBIARE SAPERI – opificio culturale diffuso – II edizione 2026

Evento gratuito su prenotazione, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.
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INVASI DAL TEMPO.

Laboratorio di archeologia dell’architettura a Santa Maria di Vezzolano

Con scambi di sapere: “Come saper leggere i muri possa cambiare la vita” e “Raccontare l’archeologia a Vezzolano tra vecchi e nuovi ritrovamenti”

A cura di Valentina Cabiale, con un intervento di Valentina Barberis

L’evento richiede prenotazione online: https://forms.gle/MKe2qDNBvc2NYUGMA

Età partecipanti: 15+ | Numero minimo: 4 / Numero massimo: 20 | Non sono richieste conoscenze pregresse, il laboratorio è aperto a tutte/i

 

Programma:
h. 9.30-13.30 Attività laboratoriale presso Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano
h 14.00-15.00 Pausa pranzo presso Enoteca Regionale di Albugnano
h 15.30-16.30 Scambio di sapere presso l’Enoteca (aperto a tutte/i, anche chi non ha partecipato al laboratorio)

L’attività laboratoriale (h. 9.30–13.30) si svolgerà per lo più in locali riparati ma non riscaldati; si consiglia un abbigliamento a strati adeguato alle temperature, con scarpe comode.

L’archeologia dell’architettura è una disciplina che cerca di ricostruire l’evoluzione storica di un complesso architettonico a partire dalla lettura delle sue murature. Uno studio affascinante e complesso, che tiene conto di tanti fattori (quali le tessiture edilizie, la tipologia e il grado di lavorazione dei materiali impiegati, la messa in opera, la presenza di discontinuità costruttive) e che interseca la lettura diretta del manufatto architettonico con le informazioni provenienti da altre fonti (la storia dell’arte e della decorazione architettonica, le fonti storiche e cartografiche, …). Il complesso della Canonica regolare di Santa Maria di Vezzolano è un intrigante palinsesto architettonico del medioevo astigiano: dietro una apparente uniformità formale nasconde, se osservato con attenzione, una grande varietà nei dettagli e una articolata vicenda costruttiva e di vita, non limitata soltanto al periodo medievale; non a caso lo scrittore Carlo Fruttero la definì, in modo efficace, “Santa Maria delle Congetture”.

Il laboratorio, attraverso la lettura guidata, sul posto, delle murature dell’abbazia, intende fornire ai/alle partecipanti una conoscenza base dei metodi della disciplina (analisi e disegno di un prospetto murario; individuazione e descrizione delle murature; elaborazione di una cronologica relativa dei principali interventi costruttivi, ….), stimolando la capacità di osservazione delle superfici murarie e lo sviluppo di uno sguardo che sappia vedere i dettagli e ricomporli ai fini della comprensione storica del monumento.

L’archeologia dell’architettura è una forma affascinante di conoscenza diretta del patrimonio architettonico, seppure sia una strada sinora poco percorsa ai fini della valorizzazione (anche in chiave turistica) di quel patrimonio. L’obiettivo ultimo è la formazione di una cittadinanza consapevole, che abbia gli strumenti per interpretare l’estetica del mondo nel quale vive, dietro alla quale si cela un intreccio di persone e cose, di temporalità diverse ma in qualche modo compresenti e materializzate sulla superficie di un muro.

All’inizio del laboratorio (h 9.30 di sabato 12 dicembre 2026) presso la Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano l’archeologa Valentina Cabiale, che condurrà la giornata, terrà lo “scambio di sapere” INVASI DAL TEMPO. Come saper leggere i muri possa cambiare la vita, dedicato ai/alle partecipanti del laboratorio, a introduzione dell’argomento, dei metodi della disciplina e delle sue finalità. Al termine del laboratorio (h 13.30), i/le partecipanti si sposteranno all’Enoteca per la pausa pranzo e per partecipare, successivamente, allo scambio di sapere Raccontare l’archeologia a Vezzolano tra vecchi e nuovi ritrovamenti, aperto a tuttei (non soltanto ai/alle partecipanti del laboratorio), a cura di Valentina Barberis, funzionaria archeologa del MIC e Direttrice del complesso della Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano.
A Vezzolano sono state condotte in diverse occasioni indagini archeologiche, che hanno fornito informazioni interessanti. Gli scavi effettuati dalla metà degli anni ’70 del Novecento ad oggi permettono di guardare il Complesso canonicale da una prospettiva inconsueta e di conoscerne alcuni aspetti meno noti.

VALENTINA CABIALE è archeologa. Specializzata in archeologia medievale a Firenze, dal 2004 lavora nel nord-Italia in attività di scavo archeologico, archeologia preventiva, lettura stratigrafica degli elevati e dal 2013 è direttore tecnico di un’azienda specializzata nel settore. In parallelo, partecipa a progetti in ambito teatrale, scrive recensioni, racconti, articoli, interviste (Pulp Magazine, Carmilla on line, Rivista Savej, Le parole e le cose, Nazione Indiana, L’indice dei libri on line, Zapruder, Micorrize, Bomarscè). Ha scritto quattro testi drammaturgici all’interno del progetto “Lezioni recitate” della compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe” (pubblicati in Terra invece che aria. Archeologia a teatro – Edipuglia, 2025): Spazi bianchi. Enrica Fiandra: intuizioni, creatività e scoperte di una scienziata dell’archeologia; La scoperta dell’antichità dell’uomo; Conflict Archaeology – Quel che resta della Grande Guerra; Pompei. Persone di gesso.

Il suo principale interesse è lo studio dei molteplici modi attraverso i quali il passato è attivo e influenza il presente.

VALENTINA BARBERIS è un’archeologa del Ministero della Cultura con una formazione specialistica nel campo dell’archeologia classica e della Magna Grecia. Ha conseguito il Diploma di specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi della Basilicata e il Dottorato di Ricerca in Archeologia della Magna Grecia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Nel corso della sua attività accademica è stata Cultore della materia in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Torino, collaborando per diversi anni con la cattedra di Archeologia Greca. Ha partecipato a campagne di scavo e attività di ricerca in Magna Grecia e in Sicilia, approfondendo in particolare la storia e l’archeologia della Basilicata antica, alla quale ha dedicato diversi contributi scientifici.

Dal 2001 opera nel settore dei beni culturali. Ha iniziato il proprio percorso professionale presso la Soprintendenza al Museo delle Antichità Egizie di Torino, per poi proseguire la carriera come funzionaria e titolare di posizione organizzativa presso musei e strutture del Ministero della Cultura, tra cui le Residenze Reali Sabaude. Le sue competenze coniugano ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e gestione delle istituzioni culturali.

Dettagli

Organizzatore

Luogo

  • Abbazia di Vezzolano – Albugnano
  • Località Vezzolano, 35
    Albugnano (AT), 14022 Italy
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