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SUMMARY:DONNE SENZA SCAMPO: dalla tratta alla prostituzione forzata - scambio di sapere
DESCRIPTION:Questo evento fa parte di SCAMBIARE SAPERI – opificio culturale diffuso – II edizione 2026 \nLa partecipazione è gratuita\, con possibilità di offerte libere a sostegno del progetto. \n  \nScambio di sapere con Marie-Jeanne Balagizi e Alberto Mossino \nPrima dello spettacolo Le mondine fan la storia\, (h 21.00) uno scambio di sapere dedicato alla condizione\ndelle donne\, alle forme dello sfruttamento e ai percorsi di emancipazione che attraversano la storia\nfino al presente.\nL’incontro prende avvio da una domanda: che cosa significa parlare oggi di diritti femminili\, se\nnon si tiene conto delle conquiste ottenute dalle donne che ci hanno precedute e delle\ndisuguaglianze che ancora persistono? \nL’abbinamento tra i due momenti (scambio di sapere e spettacolo) nasce dal desiderio di costruire uno sguardo articolato\nsulla storia dei diritti delle donne: uno sguardo sul presente che non dimentichi le conquiste del passato e che sappia riconoscere\, nelle lotte di ieri\, strumenti e responsabilità per affrontare le ingiustizie di oggi. \nNon si tratta di sovrapporre esperienze storiche diverse\, ma di metterle in dialogo. Da una parte\, la memoria delle lotte operaie e femminili; dall’altra\, l’esperienza concreta di chi oggi lavora per proteggere le persone vittime di tratta e per accompagnarle verso l’autonomia. Il confronto permetterà di interrogarsi sulle continuità e sulle differenze tra le forme dello sfruttamento\, sui diritti conquistati e su quelli ancora da difendere\, sul valore della solidarietà e sulla responsabilità delle istituzioni e della società.\nA guidare questo dialogo saranno Marie-Jeanne Balagizi\, giurista\, mediatrice interculturale e attivista impegnata nella promozione dei diritti umani e nell’empowerment delle donne africane in Italia\, e Alberto Mossino\, tra i fondatori e figura di riferimento di PIAM ETS\, organizzazione attiva nella tutela delle persone migranti e nel contrasto alla tratta degli esseri umani.\nLe loro voci porteranno nel dibattito competenze\, esperienze e punti di vista diversi ma complementari: la prospettiva delle donne migranti e dell’attivismo\, quella dell’intervento sociale e della costruzione di percorsi di protezione e autodeterminazione.\n \nMARIE-JEANNE BALAGIZI è una figura di spicco nel panorama dell’attivismo e della mediazione interculturale in Italia\, riconosciuta per il suo impegno costante nella promozione dei diritti umani e nell’empowerment femminile. Laureata in Giurisprudenza\, svolge un ruolo centrale come fondatrice e coordinatrice del Forum delle Donne Africane Italiane e dell’associazione delle donne africane in Italia\, lavorando attivamente per contrastare pregiudizi e favorire l’integrazione. Ricopre l’incarico di ambasciatrice europea della Rete delle donne dell’Africa francofona e dalla sua partecipazione a\ndibattiti di rilevanza politica e sociale\, in cui porta la voce delle donne migranti per una società più equa. Grazie alla sua competenza come mediatrice culturale e al suo riconosciuto percorso di resilienza\, collabora con istituzioni e testate nazionali\, distinguendosi come autorevole punto di riferimento per le politiche di inclusione e la difesa della dignità umana. \nALBERTO MOSSINO è una figura di riferimento nel settore sociale e dell’inclusione\, legata alla nascita e allo sviluppo di PIAM Onlus — oggi PIAM ETS —\, organizzazione impegnata nella tutela delle persone migranti e nel contrasto alla tratta degli esseri umani. Attraverso il suo ruolo nell’associazione\, ha contribuito alla progettazione di percorsi di accoglienza\, protezione e\nautonomia rivolti soprattutto a donne vittime di sfruttamento e a persone in condizioni di vulnerabilità.\nLa sua attività si colloca all’incrocio tra intervento sociale\, diritti umani\, mediazione culturale e politiche di integrazione. Nel corso degli anni ha operato in rapporto con istituzioni pubbliche\, servizi territoriali e realtà del terzo settore\, promuovendo modelli di inclusione fondati sulla dignità e sull’autodeterminazione. L’esperienza maturata con PIAM lo qualifica come una voce autorevole nel panorama nazionale dell’accoglienza e della lotta alla tratta. La sua azione ha inoltre contribuito a\nrafforzare ad Asti e in Piemonte una rete territoriale specializzata nella protezione delle persone vulnerabili. \n  \nEvento in collaborazione con PIAM Onlus e Comune di Casalborgone
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SUMMARY:LE MONDINE FAN LA STORIA - spettacolo
DESCRIPTION:Questo evento fa parte di SCAMBIARE SAPERI – opificio culturale diffuso – II edizione 2026 \nLa partecipazione è gratuita\, con possibilità di offerte libere a sostegno del progetto. \ntesto di Marco Gobetti\ncon\nMarco Gobetti\, attore\nNatalie Lithwick\, mezzosoprano\nStefano Beltrami\, violoncello\nmusiche originali e scelta dei canti di Marco Emanuele\nimmagini dipinte di Arianna Abbondati\nassistenza tecnica di Rui Albert Padul\ncon suggestioni dalle ricerche storiche di Sergio Negri \n  \nLe mondine furono donne sottoposte a condizioni di lavoro durissime\, ma capaci di riconoscersi come parte di una comunità\, di costruire solidarietà e di organizzarsi collettivamente. La conquista delle otto ore lavorative\, ottenuta centovent’anni fa\, fu il\nrisultato di una lotta condotta da lavoratrici consapevoli della propria forza e della necessità di unirsi ad altre lavoratrici e lavoratori.\nQuella storia di sfruttamento e di riscatto costituisce il punto di partenza per uno sguardo rivolto al presente: alle donne migranti\, alla tratta degli esseri umani\, alla prostituzione forzata e alle molte forme di ricatto e violenza che possono privare una persona della libertà\, della dignità e della possibilità di scegliere il proprio futuro. \nLe mondine fan la storia attraverso parola\, musica\, canto e immagini\, evoca  la lotta delle mondine per le otto ore lavorative e la nascita di una coscienza collettiva. \nPrima dello spettacolo alle h 17.00 si terrà lo scambio di sapere: Donne senza scampo: dalla tratta alla prostituzione forzata\,  dedicato alla condizione delle donne\, alle forme dello sfruttamento e ai percorsi di emancipazione che attraversano la storia\nfino al presente.\nL’incontro prende avvio da una domanda: che cosa significa parlare oggi di diritti femminili\, se non si tiene conto delle conquiste ottenute dalle donne che ci hanno precedute e delle disuguaglianze che ancora persistono? \nL’abbinamento tra i due momenti (scambio di sapere e spettacolo) nasce dal desiderio di costruire uno sguardo articolato\nsulla storia dei diritti delle donne: uno sguardo sul presente che non dimentichi le conquiste del passato e che sappia riconoscere\, nelle lotte di ieri\, strumenti e responsabilità per affrontare le ingiustizie di oggi. \n  \n  \nEvento in collaborazione con Piam Onlus e Comune di Casalborgone
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